lunedì, 24 Luglio 2017

Diritto e nuove tecnologie

Scritto da  il 02 Luglio 2011

di Massimo Farina, Experta Editore (ottobre 2007)

Il testo, suddiviso in tre sezioni, illustra gli aspetti più interessanti del rapporto tra proprietà intellettuale e tecnologie digitali; del contratto dell'era digitale, ed in particolare degli strumenti di firma ad esso collegati, necessari per la diffusione del commercio elettronico; della tutela dei nomi a dominio nel sistema giuridico italiano alla luce degli ultimi interventi normativi.

La prima parte, di sicuro interesse per tutti i realizzatori di software e di siti web, a livello professionale ed amatoriale, mira all'illustrazione delle regole di base per la tutela del proprio prodotto, anche alla luce della commercializzazione o trasferimento dello stesso a qualunque titolo. Di particolare interesse è la tutela processuale dinnanzi alle Sezioni Specializzate per la proprietà intellettuale.

Nella seconda parte, prendendo le mosse dalla struttura del contratto telematico e dalla disciplina che lo governa, con particolare attenzione al requisito della forma, si ripercorrono le principali tappe del contesto normativo Italiano ed europeo fino all'emanazione del Codice dell'Amministrazione Digitale. Per la prima volta la teoria è arricchita da aspetti tecnico-pratici generali su smart card, lettori, driver e software e sull'utilizzo del dispositivo di firma digitale su Windows, su Mac OS X e su Linux.

La terza ed ultima parte è dedicata alla nuova disciplina dettata per la tutela dei nomi a dominio, i quali sono stati oggetto di una lunga evoluzione normativa e, soprattutto, giurisprudenziale. L'attenzione è rivolta, in particolare, al Nuovo Regolamento di Assegnazione (versione 5.0) ed al recentissimo Regolamento per la risoluzione delle dispute nel ccTLD "it", entrambi oggetto di analisi comparata rispetto alle corrispondenti regole dettate per i domini ".eu" e per i gTLD. Una specifica parte è dedicata al dibattito sviluppatosi intorno alla natura giuridica del Nome di Dominio ed al  riassetto della disciplina  in seguito all'introduzione del  "Codice della Proprietà Industriale".

Il testo è rivolto agli operatori del diritto che si trovano ad esaminare fattispecie connesse al  settore ICT e, nel contempo, a tutti coloro che fruiscono degli strumenti informatici e telematici  per realizzare i propri prodotti, per commerciarli o scambiarli e per pubblicizzarli.

Letto 7026 volte Ultima modifica il 18 Dicembre 2013

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